Commercio al dettaglio su aree private in sede fissa

Esercizi di vicinato - Medie e grandi strutture di vendita

Esercizi di vicinato

Si definiscono “esercizi di vicinato” gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita sino a 250 mq. (art. 16, co. 5, lett. a), L.R. 24/2015).

L’apertura, il trasferimento di sede e l’ampliamento della superficie di un esercizio di vicinato, come definito dall’art. 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it del comune competente per territorio, ai sensi dell’art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (artt. 65 e 71, D.lgs. n. 59/2010 e art. 2, comma 3, R.R. n. 3/2011).

La cessazione dell’attività, il trasferimento della gestione o della proprietà, la riduzione di superficie di un esercizio di vicinato sono, del pari, soggetti a SCIA (art. 2, comma 8, R.R. n. 3/2011).

Medie e grandi strutture di vendita

Si definiscono “medie strutture di vendita” gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita compresa tra 251 e 2.500 mq. (art. 16, co. 5, lett. b), L.R. 24/2015), così articolate:

1) M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 fino a 600 mq;

2) M2. medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq;

3) M3. medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq.

Si definiscono “grandi strutture di vendita” gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita superiore ai 2.500 mq. (art. 16, co. 5, lett. c), L.R. 24/2015), così articolate:

1) G1 grandi strutture inferiori con superficie di vendita da 2.501 a 4.500 mq;

2) G2 grandi strutture superiori con superficie di vendita maggiore di 4.500 mq. fino a 15.000 mq.

L’apertura, il trasferimento di sede, il cambiamento di settore di vendita e l’ampliamento della superficie di una media o grande struttura di vendita, nonché di un centro commerciale o di un’area commerciale integrata sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal Comune competente per territorio su domanda (art. 17, commi 3 e 4, L.R. 24/2015).

La cessazione dell’attività, il trasferimento della gestione o della proprietà, la riduzione di superficie di una media e di una grande struttura sono, del pari, soggetti a SCIA (art. 2, comma 8, R.R. n. 3/2011).

Riferimenti normativi

  • artt. 65 e 71, decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno” (c.d. direttiva Bolkenstein);
  • artt. 3 e 8, D.lgs. 6 agosto 2012, n. 147, contenente: “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”;
  • D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114, di “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
  • Legge Regionale 16 aprile 2015, n. 24, contenente il nuovo “Codice del commercio”;
  • Regolamento Regionale 28 aprile 2009, n. 7 (“Requisiti e Procedure per l’insediamento di medie e grandi strutture di vendita”);
  • R.R. 11 marzo 2011, n. 3, di “Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi di mercato interno con riferimento ai procedimenti amministrativi in materia di attività commerciali”;
  • Legge 241/90;
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Ultimo aggiornamento

6 Ottobre 2020, 17:08